La basilica è parte di un vasto complesso monumentale di quasi 11.000 metri quadrati, con diversi stili architettonici. L’ex Monastero del Santissimo Salvatore, costruito in stile barocco, presenta due facciate e ospita il Museo Archeologico Civico di Noto. Una curiosità è la storia di un giovane cavaliere che si nascondeva in una cassa di zucchero per incontrare una domestica nel monastero, dando origine a una locuzione popolare a Noto: “sugnu matri badissa ‘nta ‘sta cascia ri zuccuru” (madre badessa, sono in questa cassa di zucchero). Questa espressione è usata ancora oggi a Noto per dire “sono in questo mondo di guai”. Il Seminario del Santissimo Salvatore, costruito tra il 1945 e il 1955, completa il complesso monumentale, includendo diverse strutture e spazi.
*L’audio e i video sono stati realizzati dall’Associazione AERDNA